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Le tre giornate di uno scrutatore

Amerigo Ormea uscí di casa alle cinque e mezzo del mattino. La giornata si annunciava piovosa. Per raggiungere il seggio elettorale dov'era scrutatore, Amerigo seguiva un percorso di vie strette e arcuate, ricoperte ancora di vecchi selciati, lungo muri di case povere, certo fittamente abitate ma prive, in quell'alba domenicale, di qualsiasi segno di vita. Amerigo, non pratico del quartiere, decifrava i nomi delle vie sulle piastre annerite - nomi forse di dimenticati benefattori - inclinando di lato l'ombrello e alzando il viso allo sgrondare della pioggia. (Italo Calvino)


Da domani inizieranno per me tre belle giornate da scrutatore presso il seggio elettorale del mio paesino. Non credo che, come Amerigo Ormea, uscirò in un quartiere sconosciuto all'alba di un fine settimana, ma penso che alla fine il luogo in cui andrò a "lavorare" sarà un edificio i cui avventori non saranno molto diversi da quelli che il personaggio Calviniano avrebbe avuto la spiacevolezza e lo stupore di incontrare. Per chi non se lo ricordasse, lo scopo di Amerigo era quello di impedire che persone incapaci di intendere e di volere che popolavano il Cottolengo di Torino, fossero indotte dai religiosi a votare per la DC. Tuttavia la vista di tutti gli infelici che abitano quel mondo parallelo avrebbe scosso profondamente la coscienza di Amerigo, mettendo in crisi tutte le sue certezze da buon "comunista", rendendolo forse, alla fine della giornata, un uomo diverso.
Sono molto eccitato, anche se forse il termine è impreciso, di poter rivedere numerosi casi clinici delle mie zone, che, anche se non -e per fortuna- ridotti come quei poveri disgraziati del Cottolengo, continuano a vegetare sospinti da leggi autarchiche di una piccola élite di campagna. Non credo ci saranno religiosi che sospingeranno i matti ad un voto di servilismo, ma ritengo che forse ci sarà talmente tanta piccolezza intellettuale da rendere invano lo sviluppo che le istituzioni politiche hanno avuto in centinaia di anni. Non andare a votare è per me come sputare sulla faccia di chi ha combattuto nel mondo per un futuro migliore, fatto di libertà, democrazia e tolleranza. Tanto più se, come da me, si vota anche per elezioni locali.
Di fronte a gente che con alterigia propone e sostiene di non andare a votare perchè "tanto non serve", parafrasando il grande Calvino: Diego si chiudeva come un riccio, in un'opposizione che era più vicina a uno sdegno aristocratico che alla calorosa partigianeria popolare.
Beh, proverò in questi giorni a buttare giù qualcosa su quello che succederà. Spero in risultati interessanti, data una casistica alquanto divertente e promettente. Buon dovere e diritto di voto a tutti.


Tratto da http://unavignetta.splinder.com

Piccoli problemi...

Oggi ho erroneamente sovrascritto 13 pagine di tesi...ne ho rifatte 10...e ho perso gli occhi.
Sono pronto per redigere una nuova relazione dal titolo: fare un backup ogni tanto salva la vita.
Sono un ragazzo distrutto. O meglio: sono un allegro ragazzo morto.
Ecco come mi hanno ridotto il caldo e la tesi (quello che ho in testa è il residuo dei capelli che si sono ristretti da soli :

Non ci credo...

Direttamente dal web ed in tema ricordi-malinconia-rabbia-devastazione-infanzia-adolescenza...ho casualmente trovato alcune foto, scattate da alcuni turisti (si , ho scritto bene turisti), che hanno passato un Natale nel mio paesino natio...chissà dove!

Sopra: L'entrata in città...notare sulla sinistra fasci di legna per accendere il fuoco e l'incoraggiante, solare, pubblicizzante scritta sbiadita, contornata da alberi e rami secchi. Ovviamente il "benvenuti a" è stato omesso.


Sopra: casa diroccata nel paesino adiacente al mio. Sui gradini in cui posano i due disperati stranieri,noi bambini eravamo soliti raccoglierci nelle assolate umide estati della nostra infanzia. Lì, inventavamo giochi estremamente didattici, tra cui tirarci i sottovasi verdi di plastica, distruggere muri, o nasconderci in macchie composte da rovi e ortiche.

Sopra: campi coltivati (più o meno) siti tra il mio paese (Campiglione) e quello sopra (Vezzanello). Raramente passavo da queste parti per tornare a casa dopo i pomeriggi di gioco, soprattutto dopo che scendendo in basso verso gli ulivi e ancora più giù dove scorre un canale, ho fatto un fugace incontro a distanza con alcuni ameni cinghiali. Sullo sfondo vi sono le bellissime Alpi Apuane, che altro non offrono ai paesi che le circondano, se non la perfezione di un paesaggio abbastanza unico.

E adesso, una carrellata di immagini che riguardano un luogo magico, che si può trovare solo incamminandosi lungo un sentiero sassoso e impervio, entrando in quella che comunemente è chiamata "selva".








In quanto indigeno ed esperto, posso affermare che esistono anche altre 2 varianti della medesima opera architettonica-artistica. Ma questa, probabilmente è la migliore, non per niente è stata definita e autoproclamata: villa della bellezza. Al suo interno ed intorno ad essa, altre opere d'arte come fosse un museo en plein air (si dice cosi?) in cui vengono esposti massimi capolavori di un astrattista senza pari che per dovizia di privacy chiameremo Signor R.
Sempre cari mi saranno i suoi canti dialettali legati alla stagione della mietitura e della semina, nonchè del vino novello.
A lui e a tutti i pazzi che contraddistinguono la mia infanzia e ravvivano (ehm, ehm..) il mio piccolo paese, un sentito grazie per farmi ancora ogni tanto sorridere, ma soprattutto per essere stati protagonisti di tante storielle che ho raccontato e racconterò in futuro.Alla fine se sono così, è anche un pò merito loro.
Grazie ovviamente anche a chi ha scattato le foto. Bravi, siete sopravvissuti ad un Natale fantascientifico!

Breve annotazione...

Nota a me stesso...
ieri sera quando sono rientrato a casa, verso mezzanotte, il termometro gigante del fruttaio qui sotto sogghignava con i suoi 23 gradi...a mezzanotte...il 20 maggio!
Ormai ritengo sia possibile che in un breve periodo, la pianura del parmense possa diventare area desertica o quantomeno tropicale. D'altronde la desertificazione (di cemento) già sposorizzata e messa in atto dal sindaco sta dando i suoi frutti, ieri sera le fogne trasudavano olezzo di morte misto a sudore. Non avevo ancora ben chiaro il concetto che i liquami potessero sudare...ma ora ne sono esperto e per di più testimone!

Io e i miei amici prendiamo l'aeritivo accaldati, vicino a noi una giovane più che abbordabile!
Sopra: io e i miei amici prendiamo l'aperitivo accaldati, vicino a noi una giovane più che abbordabile che ci guarda con cupidigia ed istinto animale!